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CDRA vince al TAR Palermo: silenzio illegittimo sull’istanza di concessione demaniale marittima a uso produttivo

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CDRA con il partner Avv. Andrea Ciulla, coadiuvato dall’Associate Avv. Giorgio Di Mitri, ha ottenuto un importante pronunciamento nell’ambito di un giudizio avverso il silenzio serbato dall’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente su un’istanza di rilascio di concessione demaniale marittima, presentata oltre due anni prima da una società assistita dallo Studio.

Il TAR Sicilia, Palermo, con la sentenza n. 2883/2026, in accoglimento delle tesi formulate con il ricorso, ha dichiarato l’illegittimità del silenzio e ha condannato l’Amministrazione a concludere il procedimento con un provvedimento espresso entro sessanta giorni.

Il Collegio ha esteso alle concessioni demaniali marittime destinate all’uso produttivo e industriale del bene il principio, già affermato per quelle turistico-ricreative, secondo cui l’istante è titolare di un interesse legittimo rispetto al quale è configurabile il silenzio-inadempimento.

Inoltre, il medesimo TAR ha altresì chiarito che la diffida inviata all’Amministrazione consente di ritenere rispettato il termine annuale di cui all’art. 31, comma 2, c.p.a., “discutendosi non di una decadenza, ma di una presunzione legale assoluta” circa la persistenza dell’interesse ad agire.

Un ulteriore ed importante provvedimento a tutela del diritto degli operatori economici a ottenere risposte certe e tempestive dalla P.A.