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CDRA vince al TAR Lazio contro il GSE

Il Tar Lazio Roma, con sentenza n. 7555/2019 ha accolto il ricorso presentato dallo studio CDRA – con il partner Avv. Carlo Comandè ed i senior associates Avv.ti Enzo Puccio e Paola Floridia – nell’interesse di un operatore del settore delle energie rinnovabili che si era visto denegare l’ammissione ad incentivi di un impianto per la produzione di energia elettrica mediante il trattamento dei sottoprodotti organici con recupero energetico del Biogas.

In particolare, accogliendo la linea difensiva esposta da CDRA, il TAR Lazio ha rilevato come la presenza, nell’AUA che consente l’esercizio dell’impianto, dell’autorizzazione a trattare anche tipologie di rifiuto non incentivabili, non possa assumere rilievo precludente della ammissione tout court ad incentivo dell’impianto in mancanza di alcun principio di prova in ordine all’effettivo trattamento della tipologia di rifiuti non ammessa, specie a fronte di quanto emerge dalla Relazione tecnica trasmessa dalla società al GSE, nella quale si specifica che la capacità massima complessiva dell’impianto, a regime, sarà saturata dal trattamento di rifiuti che, invece, rientrano nelle tipologie di cui all’art. 8 comma 4 del D.M. 23 giugno 2016.

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