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CDRA vince per Tecnologie Sanitarie s.p.a. dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana

CDRA, con il partner Carlo Comandè, ha visto accogliere dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana il ricorso in appello per la riforma della sentenza del TAR Sicilia Palermo con la quale erano stati annullati gli atti, inclusa l’aggiudicazione in favore della Tecnologie Sanitarie del lotto n. 1, della procedura di gara divisa in 4 lotti per la prestazione dei servizi integrati di gestione e manutenzione delle apparecchiature elettromedicali per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Sicilia, per un importo complessivo quinquennale a base d’asta pari ad euro 202.400.318,17.

In particolare, con sentenza n. 17/2020 è stato accolto il motivo di appello con il quale si era chiesto al CGARS di accertare che l’azione proposta dalla originaria ricorrente era inammissibile nella misura in cui questa aveva domandato che venisse dichiarata l’illegittimità degli atti di gara relativi a tutti i lotti in cui era suddiviso l’appalto, e ciò sebbene la ricorrente avesse presentato offerte solo per due lotti su quattro.

I Giudici di appello hanno chiarito che nel caso di gara suddivisa in più lotti, le concorrenti partecipano al solo o ai soli lotti per i quali presentano l’offerta. Posto che il perimetro della partecipazione delinea l’ambito della legittimazione, deve ritenersi inammissibile il ricorso volto a contestare segmenti procedurali non riguardanti i lotti interessati dall’offerta presentata.

Il Collegio difensivo, oltre che dall’Avv. Carlo Comandè di CDRA, era composto dagli Avv.ti Valentino Vulpetti e Calogero Mattina.

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